IL PRIMO COLLOQUIO

Il primo colloquio può essere sostenuto solo previo appuntamento, contattandomi telefonicamente. Il colloquio dura 50 minuti, al paziente verrà dato un appuntamento e rispettato l’orario concordato.

Per questo, non si dovrà aspettare il proprio turno e si conoscerà in anticipo quando finirà il colloquio considerando la sua durata fissa. Si definiranno anche gli aspetti più pratici come la definizione del pagamento e la modalità di lavoro.

In occasione del primo colloquio conoscitivo, vengono accolte le richieste ed esigenze del paziente allo scopo di pianificare un percorso di lavoro individuale e personalizzato.

Si cerca di dare una risposta alle domande che vengono poste. Le domande possono essere di diversa natura e non deve spaventare la presenza di un’eventuale stato di confusione.

Non sempre sappiamo perchè chiedere un primo colloquio, alcune volte può derivare dalla percezione o sensazione che ci possa essere qualcosa di strano. Possiamo sentirci confusi per un qualcosa che ancora non siamo in grado di definire.

La formulazione di una domanda potrebbe essere il risultato di una prima fase di lavoro.

In altri casi, potremmo essere ben consapevoli del motivo per cui richiediamo una consulenza come la presenza di un sintomo, difficoltà relazionali, lavorative, scolastiche, emotive e somatiche.

In tutti questi casi è normale essere confusi, spaventati e disorientati. Trovare il coraggio e la forza di chiedere aiuto rappresenta un primo passo molto importante per la guarigione perchè porta ad un cambiamento d’atteggiamento verso il proprio malessere.

Si passa dal “rimpianto e l’accusa” all’operatività, al trovare una risoluzione pratica. è importante non sottovalutare la forza della resistenza alla cura, potrebbe sembrare paradossale eppure c’è una parte molto forte di noi che solitamente si lega al funzionamento patologico.

Come tutto ciò può accadere? Basta inziare a vedere il malessere da una prospettiva diversa esso non è un nemico o un errore, ma bensì la soluzione migliore che la nostra mente è riuscita a trovare per fronteggiare una o più difficoltà della vita.

Un altro aspetto da non sottovalutare è l’inconsapevolezza che contraddistingue il funzionamento psichico, ovvero non è che ci diciamo “va be, adesso faccio cosi”, accade tutto in modo “automatico” e solo quando iniziamo a vederli ci rendiamo conto della loro esistenza.

Solitamente il percorso prevede dei primi tre colloqui di consultazione che permettono di avere informazioni sufficiente allo scopo di delineare un primo quadro generale della situazione presentata.

Alla fine del terzo colloquio verrà fornita al paziente una restituzione che potrebbe rappresentare il punto d’arrivo del lavoro svolto oppure la base dal quale poter pianificare il percorso di cura o sostegno.